Stampa/Recensioni
su Stella Maris 1996
>>> Davide
Sapienza sul BUSCADERO - Marzo 1996-
"Muratori giunge
al secondo album confermandosi figura di primo piano anche
per la nostra agonizzante cultura di massa...la vita e l'esperienza
di Carlo Muratori siano da testimonianza
di una terra spesso crudele con i propri frutti migliori".
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Antonio
Vivaldi su ROCKERILLA - Maggio 1996 -
"Questo è un signor disco e così, una volta tanto,
lascio perdere il doveroso aplomb e ne consiglio la ricerca a
chiunque ami i suoni mediterranei nella loro edizione più
salmastra, suadente e sinuosa....un album che sa di
sole e di pietre, di luci abbaglianti e di improvvisi
tagli d'ombra, di Sicilia e di Africa,
di vecchie e nuove sofferenze, di vecchi e nuovi desideri."
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Roberto
Sacchi su FOLKBULLETIN - Giugno 1996 -
"Sin dal primo ascolto la pienezza dei suoni...ci hanno fatto
sospettare di essere in presenza di un autentico capolavoro....Giù
il cappello, signori, e rallegriamoci: abbiamo trovato
il cantautore che ci mancava: creativo e cosciente
delle proprie radici, rispettoso delle tradizioni
ma pronto a reinterpretarle con una intensità davvero rara....Una
decina di dischi così all'anno, un Carlo Muratori in ogni
regione storica d'Italia e ci sentiremmo molto meno
soli nella nostra piccola battaglia per la buona musica."
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Marco Denti
su FEEDBACK Maggio 1996
"C. Muratori mantiene l'idea di un moderno trovatore:
suoni ricercati e molto raffinati, un'ironia
degna di nota e un velo di
malinconia ancora irrisolto....Il fascino di STELLA
MARIS è probabilmente nel suo non apparire, in quel
modo di cantare le storie comunque senza urlare, anche se
la voce è forte, nitida, calda....un cantautore che potrebbe incalzare
F.Battiato sul suo stesso territorio.Con un po' di leggerezza
in più."
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L.Trambusti su MUCCHIO SELVAGGIO
- Giugno 1996 -
"la Sicilia di STELLA MARIS ti entra dentro
lasciando una traccia indelebile...un gioiello di poesia,
sentimento e cultura; qualcosa di diverso e prezioso che non potrà
essere ignorato."
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Paolo De
Bernardin su REPUBBLICA - 24 Luglio 1996 -
"...è un grande artista
fuori dal coro che ripercorre i moderni linguaggi della musica popolare
intriso di cultura mediterranea... Un viaggio in una terra senza
tempo."
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C.Spotti su NEW AGE
- Luglio 1996 -
"a colpire, a parte la lucida determinazione
di questo sicilianoassai poco fatalista, sono la forza comunicativa
dei brani, la capacità di rendersi totalmente accessibili
anche a chi non frequenta abitualmente la cultura
popolare dell'isola."
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Andrea
Soncini su ROCKSTAR - Settembre 1996 -
"in STELLA MARIS il cantautore getta
tutte le scorie genetiche accumulate
col succedersi di razze padrone e predone
che hanno attecchito, arricchito e depauperato
la sua terra natia.Il tutto filtrato con un'ottica
che considera il tempo una matassa di filo senza interruzioni,
dove i motivi tradizionali sono freschi come pesce appena sbarcato
e le canzoni scritte l'altro ieri hanno
il respiro dell'eternità.. questo disco è qualcosa
di raro ed universale da proporre anche all'estero."
>>> (su
BUSCADERO Gennaio 1996 ) ...... i complimenti di Fabrizio De
Andrè
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