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Stampa/Recensioni
su Pesah 1999
>>> Gianni
Nicola Caracoglia su ROCKSTAR - Maggio 1999 -
"dopo la parentesi etno-cantautorale
Carlo Muratori torna alla ricerca con PESAH:
un disco di composita bellezza".
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>>> Paolo
De Bernardin su REPUBBLICA - 13 Maggio 1999 -
"Si tratta di otto magnifici
brani polivocali le cui radici si perdono nel tempo. (…) la parte
solistica è affidata ad un narratore, Carlo Muratori, il quale,
da ottimo musicista popolare qual è, ha elaborato ed armonizzato
tutte le composizioni eseguite dai giovanissimi del Privitera Ensemble
e dal Coro Polifonico Musici e Cantori di Siracusa. Se è merito
di antichi etno musicologi l'aver raccolto la tradizione sacra della
gente di Sicilia, è di maggior pregio l'intento di questi artisti
di aver registrato e messo a disposizione di tutti questo prezioso
patrimonio…."
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Roberto G.Sacchi
su FOLKBULLETIN - Ottobre 1999 -
"Ascoltando e riascoltando questo Cd ci siamo convinti sempre più
della sua riuscita, perché alle nostre orecchie certamente condizionate
da musiche di tutt'altro genere e comunque più profane "Pesah"
ha trasmesso emozioni, e laddove ha perso in arcaica ieraticità ha guadagnato
in leggibilità, laddove ha smarrito l'esposizione sofferta dei rito
ha guadagnato in contemporaneità e conseguente universalizzazione. Abbiamo
così anche compreso, crediamo, il senso di quei titolo ebraico il cui
significato è "passaggio" e al quale si vuoi far risalire
incidentalmente anche il termine cristiano Pasqua. Un passaggio di testimone
fra un passato che vive e si tramanda senza sopravvivere a se stesso
e una ipotesi non necessaria ma assolutamente legittima di rilettura
ad uso e consumo dei contemporanei, ma ben distante da ogni gratuita
semplificazione. Disco di rara originalità, prezioso documento della
vitalità intellettuale e della disponibilità progettuale di quei grande
serbatolo di valori non solo musicali che l'Italia ingrata nasconde
ai più."
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