Contro
il global, a favore del locale. E' la personale 'battaglia' combattuta
col pentagramma dal cantautore siciliano Carlo Muratori. E a giudicare
dal successo che incontrano tra i giovani le sue lezioni-concerto,
Muratori vince sempre. L'artista siracusano (Afrodite 1987, Canti
e incanti 1994, Stella Maris 1996, Plica Polonica 2001 ), grazie all'impegno
di Loriano Martellini della sezione musica del Cral Asl3 (in collaborazione
con Crai Breda e il patrocinio dei Crai Copii e Ferrovieri, del Comune
di Pistoia e dell'Apt), torna per il secondo anno a incantare i ragazzi
delle scuole medie e elementari del Pistoiese (lo scorso anno in totale
hanno assistito alle sue lezioni 1.700 studenti). La capacità
di Carlo di comunicare cattura i ragazzi che, almeno per un'ora (evviva!)
rimangono affascinati dai canti popolari della Sicilia ottocentesca,
dimenticando Britney Spears, Back Street Boys e compagnia bella. Le
lezioni-concerto, sono uno dei modi scelti dall'artista siciliano
per tramandare le tradizioni popolari e la storia sociale della sua
terra. Ma il messaggio, ovviamente, vale per tutti gli abitanti dello
stivale: "Con un registratore, andate a intervistare gli anziani
del vostro paese, fatevi cantare le vecchie filastrocche o raccontare
storie: scoprirete la vostra identità"-, ha detto ieri
il cantautore, agli alunni (nelle foto) della scuola media "Nannini"
di Vignole (Quarrata). In precedenza. Muratori aveva incontrato alla
scuola comunale di musica "Mabellini" alla villa di Scornio
gli allievi dell'istituto d'agraria "Barone de' Franceschi".
-La cultura popolare è una cultura perdente - ha spiegato -.
Purtroppo ha vinto il meccanismo consumistico. Ma ricordiamoci che
ogni parola antica che perdiamo è una parte della nostra storia
che muore". Un detto africano recita: -"Quando muore un
vecchio, è una biblioteca che brucia". Recupero della
tradizione e della storia attraverso il canto che spesso, in passato,
era l'unico mezzo di denuncia a disposizione del popolo: ninne nanne,
filastrocche, canti di lavoro ma anche d'amore. "Che schifo!",
ha borbottalo ieri uno studente pudico nascosto nel gruppo. Poi però
hanno finito tutti per cantare in siciliano e hanno applaudito calorosamente,
affascinati da come Muratori ha parlato del galateo amoroso dei bisnonni
o di come il carrettiere ottocentesco "il camionista dei nostri
giorni - ha precisato - cantava per farsi coraggio, quando di notte
attraversava la Sicilia, minacciato da briganti e altri pericoli".Muratori
sarà nelle scuole pistoiesi fino a lunedì prossimo.
Ma l'occasione per incontrarlo è rivolta a tutti: stamani (ore
10) per esempio farà 'lezione' nel Palazzo dei Vescovi di Pisioia;
venerdì prossimo (ore 10) sarà in Sala Maggiore del
palazzo comunale, sempre a Pistoia e martedì 30 (ore 10) al
museo "Marino Marini) in corso Fedi 30. Altre notizie su Muratori
nel sito: www. carlomuratori.it. dove si scopre che il cantautore
siracusano vanta un altro, forte legame con Pistoia avendo collaborato
(e collaborando ancora) con il nostro Riccardo Tesi e la sua Banditaliana".
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Serena Venturi su LA NAZIONE del 18 Febbraio 2001
UN SUCCESSO LA TOURNEE DI CARLO
MURATORI NELLE SCUOLE DELLA PROVINCIA
Il musicista che ha fatto cantare
in siciliano gli studenti pistoiesi
Quando parla sembra un torrente in
piena e l'entusiasmo con cui parla di musica e di tradizioni è contagioso.
Carlo Muratori, cantautore siciliano (Afrodite 1987, Canti e incanti
1994, Stella Maris 1996, Plica Polonica 2001), ha una grande forza
comunicativa che unita all'amore per la cultura della sua terra, fa
di lui un docente d'eccezione. Il successo e l'interesse che hanno
suscitato le sue recenti lezioni-concerto in alcune scuole di Pistola,
sono solo l'ultimo esempio di questa sua dote. Gli incontri con Muratori
— ai quali complessivamente hanno partecipato quasi 1.200 studenti
— avevano lo scopo di spiegare come e quanto il canto e la musica
avessero nel passato una vera e propria funzione sociale: c'era il
canto che scandiva i gesti dei pescatori nelle tonnare, quello utilizzato
dai lavoratori nelle saline per contare, il canto che annunciava
l'arrivo dei carrettieri... Ma anche la filastrocca per insegnare
ai bambini a contare e a parlare, il canto erotico che aiutava i
contadini a fare una dichiarazione d'amore superando tabù ancestrali
e culturali. Muratori ha affascinato gli studenti dando voce alla
quotidianità siciliana e svelando un mondo ricco e affascinante di
cui oggi si sta perdendo memoria. La lingua non è stata un ostacolo.
Come spiega lo stesso cantautore «io mi esprimo attraverso il siciliano
letterario che è molto simile al toscano». I canti poi venivano contestualizzati,
mimati e cantati dagli stessi studenti con grande entusiasmo ed emozionata
partecipazione. Spiegare la storia recente attraverso la musica è
uno degli scopi di Muratori, al quale non interessa il successo
commerciale: «Oggi purtroppo sappiamo tutto sui concorrenti del
"Grande Fratello", ma niente delle nostre radici. Io cerco
di svelare l'esistenza di un mondo a cui i nostri ragazzi non hanno
più accesso. La mia musica non è fatta per il business, ma per ricordare
quello che siamo stati». «Il divertimento è un altro aspetto fondamentale
nelle mie canzoni — aggiunge l'artista siracusano — che deve trasmettere
gioia unita al rispetto per la propria identità culturale». Le lezioni
pistoiesi di Muratori si sono concluse con un concerto al dopolavoro
ferroviario (oltre 300 spettatori paganti) con ospiti d'onore Riccardo
Tesi e Maurizio Geri di «Banditaliana» con i quali Muratori ha sostanziosamente
collaborato nella preparazione dell'ultimo disco del gruppo pistoiese.
L'iniziativa delle lezioni-concerto è stata organizzata dalla sezione
culturale del Cral dipendenti Usi 3 diretta da Loriano Martellini,
in collaborazione con Provincia e Comune di Pistoia, Caripit, Provveditorato
agli studi, Cral ferrovieri e Cral Breda. L'assessorato alla pubblica
istruzione della Provincia ha anche fatto sapere che destinerà una
somma di denaro per l'acquisto dei materiali sonori prodotti da
Carlo Muratori da donare alle scuole partecipanti all'iniziativa che
ne faranno richiesta.