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"Rockerilla"
febbraio 2005
Ascoltare questa raccolta di canzoni di Carlo
Muratori è come assaporare qualcosa
di antico e genuino: un gusto di cui è
più facile apprezzare la preziosa rarità
proprio perché è già.
in qualche maniera, riposto nella nostra memoria.
Storico cantore della sicilianità,
Muratori si è sempre mosso a cavallo
tra tradizione e modernità, nel lungo
percorso che dal lontano "Sutta 'n Velu"
(1980) lo ha portato fino al recente "Plica
Polonica", assai considerato dalla critica.
Con Sicily il cantautore siracusano affronta
senza remore le proprie radici, donando nuova
vita al repertorio siciliano più popolare,
che viene riletto in una chiave talmente intimistica
e ricca di suggestione da apparire completamente
inedita. È il caso delle riletture
di autentici evergreen quali "Ciuri Ciuri"
o "Vitti 'na Crozza". riportati
all'originale splendore grazie ad arrangiamenti
acustici che fanno letteralmente piazza pulita
delle immagini tipiche di certo folk di paese
"da cartolina", o dell'orgoglio
con cui autentici inni del popolo siciliano
(l'epocale "Sicilia", la struggente
"Li Pirati a Palermu" scritta da
Ignazio Buttitta, "Rosa canta e cunta"
della grande Rosa Balistreri vengono resi
fruibili a tutti evidenziando quel messaggio
profondo di libertà che con il passare
del tempo ha rischiato di perdere la propria
carica rivoluzionaria. Il concetto di Sicilia,
come si sa, va di pari passo con la passione,
intesa in senso soprattutto profano,ed è
quindi con i brani dove più chiara
è l'ispirazione sentimentale ("Mi
Votu e mi rivotu", "Carritteri",
"Nun Ti lassu", "E Vui Durmiti
Ancora", "Vinni A Cantari")
o apertamente erotica ("Tarantella d'amuri",
"Ntintiri 'Ntontiri"), che riusciamo
ad apprezzare in pieno quello spirito siciliano,
fiero, indomito ma anche profondamente romantico,
che Muratori in questo disco ha saputo fotografare
in maniera magistrale.
Maurizio Marino |
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