sicily | carlo muratori
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Da FOLK BULLETIN Marzo 2005

Se in gastronomia esiste un'impresa disperatamente difficile è quella di riconsegnare dignità a piatti inflazionati e generalmente cucinati senza passione (tortellini panna e prosciutto, arrosto di vitello, crostata di frutta). Tradotto nelle arti visive, tale titanico sforzo potrebbe riguardare i dipinti che ritraggono il golfo di Napoli con il celebre pino. In musica, potrebbe essere ridare vitalità e spessore artistico a brani di origine popolare o d'autore provenienti da una regione che per numero di interpretazioni e svilimenti macchiettistici a ripetizione sono ormai del tutto ignorati (nella migliore delle ipotesi) dagli appassionati di tradizioni musicali. Se questa regione è la Sicilia, l'unico cavaliere in grado di lanciare tale sfida si chiama Carlo Muratori. Il cantautore siracusano, vincitore del Premio Ciampi nel 1994 con "Canti e incanti" (ma anche di altri lavori fondamentali come "Pesah" del 1999 o "Plica Polonica" del 1991), affronta la riproposta di classici della tradizione come "Mi votu e mi rivotu", "Ciuri ciuri", "Vinni a cantari" ma anche di pagine d'autore fra le più abusate nella reiterazione folkloristica, fra le quali la palma della celebrità spetta senz'altro a "Vitti 'na crozza", di Licausi. Come sottolinea nella prefazione Sergio Bonanzinga, docente di antropologia culturale a Palermo, l'abilità di Muratori nel recuperare queste canzoni è stata quella di averle "sottratte a quella patina di insopportabile banalità frullata dai vari canterini dell'isola". E non solo da loro, aggiungiamo noi, memori di pietose versioni televisive propinate dagli show del sabato sera nella tivvù spazzatura di ieri e di sempre. La ricetta con cui Carlo affronta e vince la battaglia è quella che vede una robusta dose di voce, la sua, bella e più misurata del solito. Pochissimi strumenti: le sue corde, un basso, percussioni e un pizzico di scacciapensieri, cori quanto basta. E la Sicilia è servita, quella vera, quella bella. Pronta per farsi conoscere con il suo vero volto musicale in Italia e nel resto del mondo.
di Enrico Lucchesi
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