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Giovedì, 29 luglio 2010


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La lista della spesa maggio 2008

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La lista della spesa febbraio 2008

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Alle radici
del suono ibleo.


Morte e Resurrezione
d''u lamientu di Canicattini Bagni (sr)


Tradizioni e tramutamenti

Musica e buatte

Siciliani doc

Fratelli e Sorelle

Il Canto degli occhi

Traccole e campane

Scusate se parlo d'alberi

Storie d'amore

Stasera si replica

La musica in piazza

Sammastianu di Belvedere





La lista della spesa
Gennaio 2007

 

Per l’anno nuovo voglio cercare un libro, un breviario, un catechismo, un manuale del perfetto credente; qualcosa dove poter trovare non una preghiera, ma La Preghiera. Non le solite litanie inutili e barbose; al tanfo di sacrestie, per capirci. Una nuova, con parole nuove, per nuovi sentimenti, nuove speranze e aspirazioni. Una preghiera che mi aiuti a invocare il Padre mio, il Suo ausilio, il Suo amore, il Suo perdono per tutti; proprio tutti. Per le vittime ed i carnefici, per gli assassini e le loro prede, per i giusti e i peccatori, per gli onesti e i malfattori. Per chi ha deciso di vivere, ma non a tutti i costi (quando il Signore vuole riprendersi una vita non ci si può opporre per anni con un respiratore automatico), e per chi, in nome di un Dio sadico e perlomeno contraddittorio, vuole tenerlo in vita comunque. E’ facile parlare di suicidio; ma cos’è più peccaminoso: togliersi la vita o ostinarsi, accanirsi a mantenere in vita un essere (altrimenti già morto) al di là dello stesso volere di Dio???  Questa società si inorgoglisce della propria presunta onnipotenza; nutre, anche se non apertamente dichiarato, il folle disegno di vincere la morte! Guai a chi si ammala; a chi ingrassa; a chi è pallido; a chi non fa sport; a chi invecchia. E’ solo un ipocrita salutismo, che poi è solo ignobile egoismo.
Io voglio pregare per quest’uomo che non è più con noi, perché ha deciso che sia fatta veramente la volontà di Dio; voglio pregare anche per quel medico che con coraggio e umiltà ha stabilito di  andare incontro al desiderio, tutto umano, di porre fine al dolore; a costo di rischi altissimi, per la sua professione e per la sua stessa libertà personale. Voglio pregare anche per quel vescovo che ha negato i funerali a quest’uomo, prendendosi i fischi e i “vergogna!” della gente; perché, cosa volete (??!!), così gli è stato insegnato; per anni, nelle celle grigie e umide del suo seminario gli è stato rappresentato un Dio severo e vendicativo; che punisce  duramente chi si oppone al suo volere. L’alto prelato sa molto bene, per esempio, che la sua Chiesa non assolve in confessione, e quindi non da la comunione, a quelle donne che hanno abortito; la sua Chiesa non celebra matrimoni tra coppie di separati. La sua Chiesa assolve però, e riceve con tutti gli onori, il presidente degli Stati Uniti d’America che ha dichiarato unilateralmente una guerra sanguinosa, quanto inutile, in nome di una democrazia da esportazione. Non andava forse scomunicato a vita questo grande (e perdente!) condottiero??? Lo so; è difficile abbracciare pubblicamente la Maddalena peccatrice; amare i più poveri, i più bisognosi. E’ roba da gesucristi, e non è il caso, per questo, di rischiare violente sassaiole. Ma non può questa Chiesa essere forte con i deboli e debole con i forti. Non è una Chiesa giusta! Essa parla una lingua oramai incomprensibile ai più; non sa più ascoltare gli uomini, capire il mondo, amare con cuore aperto e sincero. Rimane un insieme di proclami e divieti, leggi e sanzioni, prediche e ammonimenti.
Voglio pregare per quei ragazzi fatti oggetto di violenza sessuale da parte di preti. Che possano riuscire a dimenticare quei momenti ciechi, orrendi, bestiali; come latrati di cani nelle notti di vento e di tempesta. Che possano riuscire a crescere, a ritrovare  il loro equilibrio; che possano poter perdonare sinceramente chi ha abusato di loro. Voglio pregare per quei poveri preti che si sono fatti accecare da questi sentimenti bestiali. Forse, a suo tempo, avevano manifestato con qualcuno il loro disagio; e, forse (?) nessuno ha voluto ascoltarli e capire; “sono crisi momentanee” avranno pensato i superiori “passerà!”.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano e dai anche risposte chiare e semplici alle domande della gente comune. Voglio pregare per un impiccato trasmesso in mondovisione dai tiggi del pranzo; a farci andare di traverso i nostri bei torroni di sesamo e mandorle. Che pena quell’uomo barbuto con gli occhi neri smarriti! Non ci credo, non ci voglio credere a tutte quelle storie sui suoi crimini. Per il momento no, per Dio; ora sono tutte cazzate! Per me è solo un uomo, come me, come tutti noi portato al macello. Con enorme difficoltà e con uno sforzo sovrumano, pregherò pure per quelle guardie assassine che godono a dileggiare il condannato. Povere bestie. Infine voglio pregare per me, per la mia anima; battendomi tre volte il petto per l’alta, altissima considerazione che a volte ho di me stesso; perchè mi sento occhei, solo per il fatto di non fare male a nessuno. Ma a quante persone potrei fare del bene me lo chiedo rarissime volte. E perchè questo mio desiderio di pregare un po’ per tutti non nasconda, in realtà, un modo presuntuoso e vanitoso di sentirmi un tantino migliore degli altri, Ti prego, rimetti anche a me i miei debiti. Amen.

Carlo Muratori

 

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