Siracusa,
12/09/2003 ore 14:30
La
musica popolare
domina nelle piazze.
LITHOS
A Sortino spettacolare session
in chiusura della rassegna etnica itinerante
Sortino
Talvolta accade e quando accade è una goduria: la tappa finale
di Lithos nella città del miele ha dichiarato la vittoria della
musica su tutto. Si potrebbe partire dalla coda, per una volta,
dalla jam session che, alla fine dei concerti, sul palco della
piazzetta dedicata Giovanni Verga ha visto tutti insieme i protagonisti
della serata, il trio di organettisti Ciuma, Salvi e Tombesi,
i Flam&Co., Peppe Voltarelli e Salvatore De Siena del Parto
delle Nuvole Pesanti e il direttore artistico della rassegna Carlo
Muratori. Tutti insieme appassionatamente, non è retorica per
fortuna, hanno dimostrato che l'Italia delle diversità musicali
sa essere una e produce il suono della consapevolezza. Nel gran
calderone che ha rivisitato classici come la siciliana "Vitti
'n crozza", la calabra "Riturnella" ed una "orgiastica"
tarantella calabro/pugliese, i musicisti - in rappresentanza di
Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Puglia - hanno dettato
le regole del pentagramma popolare. E la piazza di Sortino ha
risposto fino alla fine, con entusiasmo.
Un ottimo finale per Lithos, rassegna piccola con sogni ambiziosi,
che della diversità ha fatto sempre la sua bandiera. Diversità
dalla musica di massa, diversità nel nome di un recupero di radici
culturali, quindi musicali, che nello Stivale fortunatamente ancora
abbondano. Lo sforzo del direttore artistico Muratori è quello
di riportare nelle piazze dei centri cosiddetti minori, la genuinità
di artisti che girano in lungo ed in largo il Paese al riparo
dai grandi riflettori. E, in ogni piazza della provincia aretusea,
a Ferla come a Palazzolo, è stato un trionfo.
Ecco quindi il trio multiregionale Ciuma, Salvi e Tombesi "portatori
sani", con i loro organetti in sintonia, di un mondo romantico,
certamente retrò ma di grande fascino. O ancora i catanesi Flam&Co.,
orgogliosi esecutori del suono dell'anima latina che spazia dall'istintiva
terra iberica al trait-d'union spirituale rappresentato dal continente
sudamericano. O ancora l'anima selvaggia del Sud rappresentata
dai calabresi Parto delle Nuvole Pesanti - tornati sul palco a
grande richiesta nonostante avessero già effettuato i concerti
previsti a Palazzolo e Ferla -, con i pro e i contro dell'anima
fiera del sud, tra provincialismo e voglia di riscatto.
Gianni
Nicola Caracoglia
su "La Sicilia" del 6 sett 2003