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Giovedì, 23 maggio 2013
PROGETTI

> Povera Patria

> La Padrona del Giardino

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> Arsura d'amuri

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> Lezioni  concerto
 
 
 
 
 


  

  






Concerti & Performance

Carlo Muratori realizza diversi programmi concertistici e performance. Eccone un quadro riassuntivo


 

Titolo

POVERA PATRIA

Sottotitolo

di terre, di uomini, antiche rapine e nuove illusioni

Genere Nuove canzoni d'autore di Carlo Muratori e canti popolari del Risorgimento siciliano
Durata 1h 30 min
Descrizione

Nel quadro delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia abbiamo voluto fissare la nostra attenzione di musicisti e ricercatori su un possibile reso-CANTO e reso-CUNTO di questa esperienza unitaria per il sud Italia e marcatamente per la Sicilia.
Al di là di facili estremizzazioni contrapposte sul tema: i retori garibaldini contro i revisionisti per i quali i moti risorgimentali sono stati in definitiva una guerra d’annessione del sud Italia al regno sabaudo, abbiamo preferito cuntare e cantare i fatti, gli eventi, nudi e crudi; ciò che eravamo, ciò che dal 1860 siamo diventati.
Ognuno potrà e dovrà farsi una idea propria; ma in fretta, molto in fretta….E’ tempo oramai di superare la storia del passato per scrivere nuove pagine di storia per il futuro della nostra terra e della nostra gente. Per far questo bisogna intanto recuperare la coscienza dell’identità; e a questo serve soprattutto l’arte e la cultura, la musica e i canti. Se non altro sono un’ottima colonna sonora che favorisce la riflessione e l’impegno. POVERA PATRIA e’ un concerto di grande impatto emotivo oltre che di enorme valenza storico-culturale e d artistica. Brani composti dal cantautore siracusano Carlo Muratori, accanto a delle incursioni nei canti popolari dell’800;  narrazioni della condizione bracciantile sotto i Borboni, dei moti del‘48, dello sbarco di Marsala, i Fatti di Bronte, il brigantaggio…per arrivare all’emigrazione, le superstizioni,  le credenze religiose, la lotta alla mafia… un appassionante viaggio poetico dentro l’intera vicenda unitaria vista con gli occhi della gente di Sicilia. 

 

Programma Brani tratti dai  suoi ultimi lavori discografici
(LA PADRONA DEL GIARDINO, CANTI E INCANTI, STELLA MARIS, PLICA POLONICA, SICILY); con l’aggiunta di brani  inediti.
Formazione

CARLO MURATORI
voce e chitarre

MARIA TERESA ARTURIA
fisarmonica e voce
CHRISTIAN BIANCA
violino
MATTEO BLUNDO
viola

MASSIMO GENOVESE
Chitarre

FRANCESCO BAZZANO
Percussioni e batteria

MARCO CARNEMOLLA
Basso e voce

Cachet

Contattare la:

Associazione FOLKSTUDIO-SR

VIA SIRACUSA 45 –

96010 BELVEDERE DI SIRACUSA

TEL & fax 0931- 711958  

EMAIL folkstudio@iol.it 

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Titolo

LA PADRONA DEL GIARDINO

Sottotitolo

music across the pluriverse of Sicily

Genere Le nuove canzoni d'autore di Carlo Muratori
Durata 1h 30 min
Descrizione

Il concerto di Carlo Muratori è un viaggio dentro la cultura e l’anima della gente di Sicilia. Comprendere un artista siciliano non è possibile senza aver prima compreso anche in parte la sua terra di origine. Troppo interconnessi sono i legami ed i rimandi culturali tra la gente e la terra, i luoghi e le tradizioni. Isola immersa nel “bianco mare” Mediterraneo, questa terra da sempre rappresenta uno fra i più importanti ed irripetibili crocevia dei linguaggi, le arti, i costumi, i pensieri e le filosofie che attraversano ed animano il sud dell’ Europa. Carlo Muratori, sotto l’impulso di un appassionato studio sulle tradizioni musicali popolari, ha maturato nel corso di più di vent’anni di attività un suo repertorio musicale che rappresenta un fantastico continuum fra l’antico e il moderno, fra il passato ed il presente; la Sicilia degli Arabi, degli Svevi dei Borboni e la Sicilia di oggi,  porta di ingresso e porto di arrivo dei nuovi flussi migratori orientali ed africani; la Sicilia che resiste alle spinte globalizzanti e che difende a denti stretti la propria memoria. La Sicilia che da sempre ospita nel suo paradisiaco territorio le famiglie più sanguinarie e violente del panorama mafioso mondiale assieme agli intellettuali, i poeti e gli artisti più sensibili che continuano ad influenzare la cultura ed il pensiero italiano ed europeo. Carlo Muratori canta e racconta il suo essere siciliano, il suo vivere in una terra così difficile ma ammaliante, dolce ma rischiosa, madre matrigna, costretta in mille contraddizioni; canta melodie e canti di straordinaria struggenza e bellezza dei contadini, dei carrettieri, dei pescatori e dei minatori che per secoli hanno scandito con il loro canto le giornate, il lavoro, le stagioni dell’anno. Da queste antiche note trae linfa la sua nuova creatività per rappresentare in un forte chiaroscuro il suo essere artista siciliano contemporaneo. Il suo nuovo cd La Padrona del Giardino è una raccolta di dieci canzoni dove l’uso del linguaggio si fa maturo; evolve dal dialetto verso la lingua italiana, il francese, lo spagnolo a raccontarci la Sicilia di un tempo nuovo.

 

Programma Brani tratti dai  suoi ultimi lavori discografici
(LA PADRONA DEL GIARDINO, CANTI E INCANTI, STELLA MARIS, PLICA POLONICA, SICILY); con l’aggiunta di brani  inediti.
Formazione

CARLO MURATORI
voce e chitarre

MASSIMO GENOVESE
Chitarre

FRANCESCO BAZZANO
Percussioni e batteria

MARCO CARNEMOLLA
Basso e voce

Cachet

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Titolo

NONSOLO MODUGNO


Sottotitolo i brani immortali del Mimmo nazionale nel magico intreccio fra musica popolare e canzone d'autore
Genere Musica leggera e pop anni 60
Durata 1h 40 min
Descrizione

Quando il primo febbraio del 1958 a conclusione dell’ottavo Festival di Sanremo venne proclamata vincitrice assoluta Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, non era ancora chiara a tutti la portata mondiale di quella vittoria!
In effetti più che una semplice affermazione artistica e canora quell’anno si realizzò una vera e propria rivoluzione nel campo della musica e del costume. Domenico Modugno era riuscito, come nessuno mai prima, a raggiungere un ambito  traguardo nazionale partendo da un contesto che oggi definiremmo di musica etnica. Modugno cantava il sud, cantava in dialetto storie e canzoni che erano la naturale evoluzione dell’antica tradizione di musica popolare e scriveva le sue nuove composizioni ispirandosi ai canoni delle ballate che conosceva benissimo. In quel momento l’Italia capiva come la sua migliore risorsa ed originalità artistica gli provenisse dalle esperienze regionali; e quel che più conta, lo capirono pure negli Stati Uniti d’America e in buona parte dell’occidente civilizzato. Volare, come poi venne intitolata a furor di popolo la canzone, fu eseguita in tutto il mondo dagli interpreti più rappresentativi di musica pop e jazz.
L’Italia deve molto a questo genio della canzone; ma ancor di più il Sud e la tradizione popolare. Modugno è la dimostrazione di come un sano legame critico con le proprie origini culturali, una forte coscienza identitaria alla fine si dimostrano vincenti, soprattutto rispetto agli scimmiottamenti e gli esotismi a cui spesso ci ha abituato una mediocre schiera di inutili imitatori.
Da artisti impegnati da decenni sul fronte della ricerca e della divulgazione della antica tradizione musicale, unitamente a musicisti dell’area colta e jazz siciliana, abbiamo voluto dedicare al Mimmo Nazionale un nostro umile tributo, ri-cantando le sue canzoni più rappresentative, con una particolare attenzione alle testualità dialettali, messe in relazione a brani siciliani di tradizione popolare. Il concerto ovunque eseguito è stato un grande successo! Di grandissimo impatto e di ottima fruibilità.

Programma

MUSETTO
AMARA TERRA MIA
NOTTE DI LUNA CALANTE
IO MAMMETA E TU
VECCHIO FRACK
LA DONNA RICCIA
TU SI NA COSA GRANDE
PASQUALINO MARAJA
TAMBUREDDU
STRADA ANFOSA
DIO COME TI AMO
RESTA CCU ME
LAZZARELLA
O CAFE’
LU PISCI SPADA
SCICCAREDDU MIU
SIAMO SOLO IN TRE
MERAVIGLIOSO
NEL BLU DIPINTO DI BLU - VOLARE
BIS
PIOVE - CIAO CIAO BAMBINA


Formazione

 

Carlo MURATORI – voce e chitarre
Peppe AREZZO – pianoforte e direzione d’orchestra
Francesco BAZZANO – percussioni
Marco CARNEMOLLA – voce e contrabbasso
Rino CIRINNA’ – fiati
Massimo GENOVESE - chitarra, mandolino
Peppe TRINGALI– batteria


Cachet

 

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Titolo ARSURA D'AMURI
Sottotitolo Ricordo di Ignazio Buttitta ed altre storie
Genere poesie, storie, canti popolari siciliani
Durata 1h 30 min
Descrizione  
   
Titolo

SICILY TOUR

Sottotitolo

La nuova canzone d'autore e le classiche in lingua siciliana

Genere folk etno-autorale
Durata 1h 30 min
Descrizione Ascoltare questa raccolta di canzoni di Carlo Muratori è come assaporare qualcosa di antico e genuino: un gusto di cui è più facile apprezzare la preziosa rarità proprio perché è già. in qualche maniera, riposto nella nostra memoria. Storico cantore della sicilianità, Muratori si è sempre mosso a cavallo tra tradizione e modernità, nel lungo percorso che dal lontano "Sutta 'n Velu" (1980) lo ha portato fino al recente "Plica Polonica", assai considerato dalla critica. Con Sicily il cantautore siracusano affronta senza remore le proprie radici, donando nuova vita al repertorio siciliano più popolare, che viene riletto in una chiave talmente intimistica e ricca di suggestione da apparire completamente inedita. È il caso delle riletture di autentici evergreen quali "Ciuri Ciuri" o "Vitti 'na Crozza". riportati all'originale splendore grazie ad arrangiamenti acustici che fanno letteralmente piazza pulita delle immagini tipiche di certo folk di paese "da cartolina", o dell'orgoglio con cui autentici inni del popolo siciliano (l'epocale "Sicilia", la struggente "Li Pirati a Palermu" scritta da Ignazio Buttitta, "Rosa canta e cunta" della grande Rosa Balistreri vengono resi fruibili a tutti evidenziando quel messaggio profondo di libertà che con il passare del tempo ha rischiato di perdere la propria carica rivoluzionaria. Il concetto di Sicilia, come si sa, va di pari passo con la passione, intesa in senso soprattutto profano,ed è quindi con i brani dove più chiara è l'ispirazione sentimentale ("Mi Votu e mi rivotu", "Carritteri", "Nun Ti lassu", "E Vui Durmiti Ancora", "Vinni A Cantari") o apertamente erotica ("Tarantella d'amuri", "Ntintiri 'Ntontiri"), che riusciamo ad apprezzare in pieno quello spirito siciliano, fiero, indomito ma anche profondamente romantico, che Muratori in questo disco ha saputo fotografare in maniera magistrale.


da "Rockerilla" febbraio 2005 Maurizio Marino
Programma Brani tratti dai  suoi ultimi lavori discografici (CANTI E INCANTI, STELLA MARIS, PLICA POLONICA, SICILY); con l’aggiunta di brani  inediti.
Formazione

CARLO MURATORI
voce e chitarre

MASSIMO GENOVESE
Chitarre

FRANCESCO BAZZANO
Percussioni

MARCO CARNEMOLLA
Basso

Cachet

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Titolo

I FATTI DI AVOLAdi Filippo Arriva

 

Genere teatro canzone
Durata 1h 30 min
Descrizione

“I Fatti di Avola” è il concerto/ recital che narra la storia della protesta che sfociò nella morte di due braccianti, sotto il fuoco della polizia, ad Avola il 2 dicembre del 1968. Gli eventi sono raccontati sulla scena da Carlo Muratori in uno spettacolo eseguito nel 40° anniversario della strage, il 2 dicembre 2008, alle ore 21, presso il Teatro Odeon di Avola.
Carlo Muratori è sulla scena attore, autore ed esecutore delle musiche, ripercorrendo i Fatti di Avola su un testo di Filippo Arriva, con la regia di Walter Manfré.
Uno spettacolo che unisce quindi il racconto storico, e doloroso, della Sicilia a una musica che si lega alla vera anima dell’Isola, compreso un “Repitu per il due dicembre” scritto da Sebastiano Burgaretta. Il testo di Filippo Arriva non solamente ricostruisce la protesta sindacale nella provincia di Siracusa nel 1968, ma ricrea anche il clima socio-politico di quell’anno attraverso una serie di storie parallele con personaggi che si ritroveranno tutti, come chiamati da un destino, quella mattina del due dicembre sulla statale 115 di Avola. Un equilibrio tra parole e musica firmato dalla regìa di Walter Manfré che dà a tutto il racconto una continua tensione, pur offrendo anche momenti di ironico divertimento. 
"La mia regia - ha detto Manfré - cercherà di tenere legato il filo della cronaca a quello della poesia, così come fa la scrittura di Filippo Arriva che unisce i due elementi attraverso un piano ironicamente amaro. Un piano che diventa un urlo di rabbia. Questi elementi, cui si sovrappone magicamente la voce di Carlo Muratori, sono quelli intorno ai quali si dipanerà il mio lavoro che spero sortisca l'effetto voluto: stimolare la ricerca della verità".
“I fatti di Avola” di Filippo Arriva, con le musiche di Carlo Muratori e la regia di Walter Mafré, vede in scena Stefania Bongiovanni e Doriana La Fauci (coro), Maria Teresa Arturia (fisarmonica), Francesco Bazzano (percussioni), Marco Carnemolla (basso), Massimo Genovese (chitarra) e Carlo Muratori (voce recitante, canto e chitarre). Luci di Elvio Amaniera.  Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Folkstudio con il patrocinio dell’Ass.to Turismo della Regione Siciliana. Lo spettacolo è stato inserito nel quadro delle celebrazioni per il 40° anniversario organizzate dalla Federazione unitaria Cgil, Cisl, Uil e della Provincia Regionale di Siracusa.

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Titolo

CARLO MURATORI ASSOLO

Sottotitolo

La nuova canzone d'autore in lingua siciliana

Genere Concerto di nuove canzoni in lingua siciliana e frammenti di canti popolari
Durata 1h 15 min
Descrizione Carlo Muratori, da solo sul palco, con la sua voce e la sua chitarra. Una carismatica figura di moderno cantautore che a tratti sembra assumere le sembianze di un pavido carrettiere dell'ottocento, o di un menestrello alla corte di Federico II o di un rabbioso contadino del dopoguerra che lotta per il suo lavoro e la sua terra. Egli adotta nelle sue composizioni il patrimonio linguistico siciliano; ma non per questo si può definire un cantore popolare. Scrive e canta canzoni che respirano di contemporaneo e di moderno distinguendosi, pur tuttavia, da quella schiera di cantautori nazionali che ben conosciamo ed apprezziamo. Frequenta, da anni oramai, quel terribile e fagocitante “territorio di nessuno” dove risultano inapplicabili i paradigmi delle comuni definizioni e le etichette da appiccicare ai generi. Egli dà voce ad una personale partitura musicale, intessuta di antiche sonorità, pervasa da un forte orgoglio identitario che, paradossalmente, finisce spesso per porsi ironicamente critica nei confronti della sua stessa terra e di certo romanticismo nostalgico-folk... La ripresa e l’esecuzione di antichi canti  popolari, nei suoi concerti, è perlopiù una parentesi, un grido di dolore per un quadro di valori e di memorie non più condiviso. È  musica senza tempo, la sua; che recupera i relitti idiomatici e stilistici del passato  per  edificare moderne strutture formali, intraprendere nuovi percorsi creativi e per suggerire stimolanti provocazioni.  
Programma Brani tratti dai  suoi ultimi lavori discografici (CANTI E INCANTI, STELLA MARIS, PLICA POLONICA, SICILY); con l’aggiunta di brani  inediti.
Formazione Carlo Muratori voce e chitarre
Cachet

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Titolo

Carlo Muratori e I CILLIRI

 

Sottotitolo Musica e musicanti di Sicilia
Genere Concerto di re-interpretazioni di antichi canti popolari siciliani
Durata 1h 30 min
Descrizione All'attivo due dischi di grande successo Sutta 'n velu (1980) e Dda banna a montagna (1981), rimasterizzati in digitale ed allegati al numero di marzo 2004 della prestigiosa rivista specializzata World Music. I Cìlliri di Carlo Muratori rappresentano una meravigliosa sintesi nel variegato mondo della musica e del canto popolare siciliano. La prima volta su di un palcoscenico nel '77, a Siracusa: sono canti di lavoro, filastrocche, canti d'amore. Tutto quel magma di tradizione che attendeva voci e strumenti per bucare il silenzio carsico di un "folclore" inteso come immutabile e regressivo, appena trafitto dallo strazio commosso della voce di fiamma di Rosa Balistreri. Lo strumentario comprende corde, percussioni, fisarmonica, flauti, ma l'elemento che risalta è soprattutto il gioco di voci, chiamate a supportare coralmente l'agrodolce di sale e velluto del canto di Muratori.
Programma
VENI VENTU
PALUMMA TANTU JAUTU …
TRINÀ TRINÀ
SANT` ANTONIU
ACIDDUZZU D' 'A CUMMARI
VITTI 'NA RASTA
CROZZA MODO MINORE
JU SUGNU `NTA LA VALLI
ARBIRU CARRICATU DI TRUFEI
SPUNTA LU SULI
CARRITTERI
BALLO DELLA CORDELLA
TURI NUN PARRO'
E A LA LO'
VITTI VITTI

Formazione

 

Carlo MURATORI voce, chitarre, mandolino

Maria Teresa ARTURIA melodica

Marco CARNEMOLLA basso

Francesco BAZZANO percussioni

Antonio PAGUNI tamburelli

Tano FIORITO voce

Danila SEVERINO voce

Cachet

 

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Titolo

STIDDA DI L'ORIENTI

Sottotitolo

Echi di canti natalizi della gente di Sicilia

Genere

Recital di canti e racconti tradizionali siciliani sul Natale

Durata

1 ora e 15 min circa

Descrizione

E' un musical di canti  e racconti tradizionali del Natale siciliano. Esso recupera un materiale musicale e poetico popolare oramai  quasi del tutto dimenticato. Utilizzando la forma  recital, narra l'evento biblico della nascita di Gesù.
in dieci quadri:

dal matrimonio della vergine Maria,

fino alla visita ed all'adorazione dei Re Magi.

Frutto di ricerche sui Vangeli Apocrifi, sui testi dei demologi di fine '800 (Pitrè, Salomone Marino, Vigo, Favara) e dei ricercatori contemporanei  (Uccello, Muratori), il recital si snoda su un canovaccio agile, divertente, che non vuole significare solo ed esclusivamente un nostalgico  revival folkloristico del  bel tempo che fu; poiché esso, anzi, rappresenta una proposta musicale moderna; una rilettura del materiale di radice popolare in chiave creativa.

Programma

Canti e Nuveni

Quannu Cesari

A 'ddi tempi friddusi e scuri

Acqua, nivi e ventu forti

Chidda notti disiata

Lloria  a Diu

E  la notti di Natali

Alligrativi pasturi

E Susi pasturi

Balla  balla bambineddu

Li tri re

Storii, Cunti e Puisii

Il matrimonio di Maria

Notti Santa

Lu Patriarca

La nascita del Bambino

Pasturedda

'A notti disiata

Vinni l'ura disiata

La storia di San Giuseppi

La virginità di Maria

Ralligrativi pasturi

Ninu Ninu lu picuraru

La storia della zingarella

L'abbraccio di Maria

La Sacrasanta notti

Formazione

 

CARLO MURATORI
voce e chitarre

FOLKORCHESTRA
 ENSEMBLE

MARCO CARNEMOLLA
basso

FRANCESCO BAZZANO
percussioni

GIANCARLO PARISI

fiati

MARIA TERESA ARTURIA

armonica

DANILA SEVERINO

vocalist


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Titolo PESAH
Sottotitolo I canti e le musiche dei riti della Settimana
Santa in Sicilia
Genere Concerto sulle lamentazioni processionali di tradizione
Durata 1h 15 min
Descrizione PESAH , in ebraico, vuol dire passaggio; è il nome antico della Pasqua ebraica che festeggia il passaggio del Mar Rosso degli ebrei in fuga dall'Egitto. In una di quelle ricorrenze (duemila anni fa) coincise la condanna a morte e la crocifissione del Cristo. Da quel momento anche i cristiani chiamano Pasqua la loro festa che recupera invece il significato di passaggio dalla morte alla resurrezione di Cristo. Il concerto mette in luce gli aspetti popolari dei riti della Settimana Santa in Sicilia. Con delle elaborazioni che non mutano il significato ed il contenuto dei brani, si è tentata una operazione artistica che tende al recupero in chiave creativa della musica di tradizione orale.
Programma Questi i canti e la loro provenienza :1. CHIANCI CHIANCI MARIA Salemi (TP) 2. GIA' E` CUNNANNATU Montedoro (CL) 3. AFFACCIA MARIA Gangi(PA) 4. LA MATRI SANTA CAMINAVA Vittoria (RG)) 5. PASSA PASSA MARIA Caltanissetta 6. MARIA ITTO` `NA VUCI Palermo 7. LAMIENTU Canicattini (SR) 8. ARVULU SICCU S.Mauro Castelverde (PA)
 Questi i recitativi: STA NOTTI A LU MÈ GESÙ VENNIRI SANTU E SSU UN' URA DI NOTTI JU SENNU ALL' ORTU CRISTIANI A LU VENNIRI CHIANCITI QUANNU A MUNTI CARVARIU LA CRUCI SI FIRMAU A GISUZZU LU PIGGHIARU

Formazione

 

CARLO MURATORI voce e chitarre

 

ORCHESTRA

FOLKSTUDIO  ENSEMBLE

(14 elementi)

CORO POLIFONICO EUROPEO

diretto da Maria Carmela DE CICCO

(20 elementi)

Direzione d'orchestra

Luciano SERRA

Cachet

 

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LA MUSICA MEDITERRANEA
significato, valenza culturale e possibili intrecci
con la musica popolare siciliana

La musica mediterranea, di cui oggi si fa un gran parlare, rischia di diventare solo una bella parola che connota un grande, smisurato, contenitore dove si tenta di far entrare di tutto; a proposito e non; spesso immeritatamente e comunque in modo superficiale e per niente approfondito.

Vero e proprio linguaggio artistico autonomo ed originale, con delle regole e dei parametri riconoscibilissimi e, per altro, ampiamente documentati, la m. mediterranea (ahimè!) è spesso tirata in ballo da critici musicali sprovveduti e musicisti spericolati che da ogni pulpito dichiarano di ricollegarsi ad essa.  Una  cosa è certa: è un fenomeno di moda; e quindi tutto è consentito pur di essere "a la page".

Per musica ed arte mediterranea si intende l'insieme dei linguaggi espressivi che si ricollegano ai popoli che vivono nei paesi bagnati dal Mare Nostrum. Cultura fra le più antiche del pianeta, essa è inevitabilmente collegata a fenomeni non strettamente ed esclusivamente artistici;

ma di natura storica, sociale, politica, filosofica e religiosa. È, ovviamente, operazione non facile cercare di illustrare e catalogare in
 maniera  sintetica quali siano le strutture omogenee ed unitarie che individuano questo particolare linguaggio. Per contro possiamo
 affermare che la Sicilia, non foss'altro che per la sua posizione geografica e per i suoi trascorsi storici, rappresenta un naturale crocevia del pensiero e dello stile mediterraneo; e, per le sue tradizioni musicali e culturali in genere, sicuramente un ottimo serbatoio di materiali e di documenti, oltre che un valido punto di riferimento per chiunque desideri conoscere meglio la materia.

Il Folkstudio Di Siracusa

L' Associazione culturale FOLKSTUDIO di Siracusa è da anni impegnata in un lavoro  di    ricerca, studio   e  documentazione  della  cultura   popolare   siciliana, con  particolare riferimento alla musica ed ai canti popolari.       Attraverso  una  serie  di iniziative promuove da circa vent'anni la  formazione  di  gruppi   musicali, piccoli  ensemble e solisti in grado di operare un recupero e  quindi   una  divulgazione  dell'immenso patrimonio musicale di  cui  è  testimone  la   cultura popolare siciliana. Parallelamente all' aspetto concertistico-spettacolare realizzato per  l' appunto   con  le formazioni musicali, il  FOLKSTUDIO  da  qualche  anno  è  impegnato   ad intrattenere   rapporti  di  reciproca  collaborazione  con  il  mondo   della Scuola. Ritenendo questo un passaggio obbligatorio ai fini della divulgazione della cultura popolare. Questi rapporti hanno  consentito nel tempo una serie  di  iniziative collaterali, che hanno avvicinato sempre più le nuove generazioni ai temi della tradizione e dei canti popolari. Una delle forme più riuscite di intervento è senz'altro la realizzazione di " Lezioni-concerto " presso alcuni  fra i più importanti Istituti scolastici  siciliani. Questi incontri con gli studenti, tenuti da Carlo Muratori, trattano specificatamente  i temi descritti in apertura e cercheranno di illustrare ad un pubblico, non necessariamente di addetti ai lavori, come è possibile giungere ad una reale comprensione di uno dei fenomeni artistici che maggiormente caratterizza il Sud dell'Occidente; attraverso quali percorsi e metodi conoscitivi.

La Lezione-Concerto

Il significato di musica popolare; la ricerca etno-musicologica; i primi demologi dell'ottocento; il ciclo della vita e delle stagioni nelle culture popolari e nella musica di tradizione orale; il significato di modale e tonale nel canto popolare siciliano; l'origine greca dei modi classici; gli aspetti magico-propiziatori dei canti delle fattucchiere e delle maghe; l'universo sonoro della musica sacra-popolare (le novene natalizie e i lamenti della settimana santa); gli scioglilingua e i giuochi fanciulleschi; la musica strumentale da ballo; la poetica e l'ottava di endecasillabi; sono solo alcuni degli argomenti previsti dalla lezione.
Ciò che fa di questo incontro una non conferenza, ma una lezione-concerto appunto, è la possibilità che si offre allo spettatore di poter ascoltare dal vivo, dalla voce di Carlo Muratori, e da registrazioni sul campo, alcuni dei brani inseriti nella programmazione. Gli allievi, dal canto loro, possono intervenire  attivamente formulando domande o sottoponendo particolari curiosità.
 La  lezione  ha  la  durata  di un'  ora  circa  e  prevede  la  presentazione e l' esecuzione di  canti del lavoro ( della terra e del mare)
canti di argomento amoroso ninne nanne canti di argomento sociale e politico canti religiosi.

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